Stimato/a collega,

non so né il Suo nome né l'età degli studenti che insegna, ma perché anch'io sono insegnante, capisco i sentimenti, le paure che Lei deve aver provato.
Non posso immaginare l'orrore di guardare tutta la distruzione che è stata causata dal terremoto---abbiamo visto le immagini alla TV, ma essere proprio dentro al
disastro deve essere una cosa orribile al di là delle nostre parole.

Insegno tre classi d'italiano per principianti in un grand liceo nel Rhode Island, un piccolo stato sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Dall'inizio noi --- i miei studenti ed io --- abbiamo pregato per tutte le persone del Suo paese e poi abbiamo voluto fare qualcos'altro, qualcosa di più! Abbiamo partecipato all’iniziativa del CCRI Italian Club,
e i soldi raccolti li abbiamo mandati con un solo assegno. Vogliamo aiutare gli studenti più bisognosi per mostrar loro la nostra soliedarietà, tristezza, ansietà. Sappiamo che non è molto, ma è un modo per esprimere il nostro sentimento.

Vogliamo comunicar loro che siamo vicini; che oggigiorno quando qualcosa di orribile capita in una parte del mondo, capita, per un modo di dire, anche a noi.

Sicuramente dopo il terrorismo dell'11 settembre, capiamo questo molto di più.

Inviando loro un piccolo regalo, a nome dei nostri studenti, desideriamo esprimere la nostra solidarità e la nostra amicizia. Continuiamo a pregare per loro.
Speriamo che in qualche modo, ci nasca qualcosa di positivo da questa brutta calamità.

Cordialmente,

Nancy Menaldi-Scanlan